| Piccola scheda storica di riferimento |
Colonia greca, nel 281 a. C. è sottomessa a Roma, dal suo porto partono le milizie romane alla volta dell'Oriente, come testimoniano numerosi scrittori latini: Cicerone, Tito Livio, M. Catone, Cesare.Nel 151 a. C. diviene Municipio Romano e, nel 162 d. C. le viene concesso il diritto di battere propria moneta. Interessava Otranto la Via Traiana ed una diramazione della Via Appia; la notorietà della città è divenuta tale che Aurelio Cassiodoro la definisce la Tiro d'Italia. Con la scissione dell'Impero Romano, Costantinopoli vi insedia i suoi funzionari ed il ruolo di Otranto diviene emergente al punto che, nel IV secolo, Japigia, Messapia, Salento e Calabria prendono la denominazione comune di Terra d'Otranto. Seguono le invasioni degli Alani, degli Ostrogoti, dei Vandali, Otranto respinge i Goti, gli Alemanni, i Longobardi, rimanendo fedele a Costantinopoli . Morto Giustiniano Giustino crea il "Ducato di Otranto" città in cui risiedono gli "uffiziali" di tutta la Puglia; poi il Tribuno è sostituito dal Pretore cui è demandata l'amministrazione di Napoli, Sorrento, Crotone, Taranto, Gallipoli e Otranto. La prima invasione turca è dell'845, Otranto è liberata nell'867 da Ludovico II; le successive invasioni del 918, 924 e 928 vedono, invece, la città resistere con successo. Nel 1040 gli Idruntini accolgono i Normanni, dal 1061 al 1068 ritornano i Bizantini. Nel 1071 Roberto il Guiscardo parte da Otranto in oriente per sconfiggere l'imperatore Alessio Comneno. Dal 1101 al 1102 Venezia assedia Otranto. Il 15 agosto 1227 Federico II veleggia verso Otranto per dirigersi in Oriente, l'11 settembre si ammala gravemente, ristabilitosi, salpa da Otranto per partecipare alla crociata, frutto della mediazione dell'arcivescovo Idruntino Tancredi degli Annibaldi. Nel 1401 Otranto è compresa nel Principato di Taranto e retta da Raimondo Orsini del Balzo. Nel 1440 Alfonso I entra in Otranto, ma Ferdinando d'Aragona è in contrasto con i Veneziani, pertanto nel 1449 la flotta della Serenissima attacca Otranto che subisce gravi danni. Nel 1463 Giorgio Castriota Skanderberg consente a Ferdinando I d'Aragona di sconfiggere gli Angioini, egli è in guerra contro Firenze e Venezia, la Serenissima sollecita l'intervento dei Turchi che invadono la città. Così nel 1480 Maometto II incarica dell'assedio Achmet Pascià, che prende la città, raccoglie 800 uomini e gli impone di scegliere tra l'abbracciare la fede Musulmana o morire, gli 800 scelgono la morte. Ferdinando d'Aragona libera la città nel 1481. Dal 1496 al 1504 Venezia detiene Otranto. Nuove invasioni dei Turchi avvengono nel 1535, nel 1537, nel 1614 e nel 1644, ma la città risulta sempre vincitrice. Nel 1671 approda ad Otranto la Squadra Navale dei Cavalieri di Malta. Dal 1672 al 1715 Otranto diviene la residenza dei Consoli di Ragusa e Venezia. Nel 1744 Carlo III di Borbone fa di Otranto una piazza fortificata. Dal 1801 le truppe francesi agli ordini di Soult e Saint-Cyr garantiscono la pace; Napoleone Bonaparte assegna il "Feudo di Otranto" a Giuseppe Fouché.
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Colonia greca, nel 281 a. C. è sottomessa a Roma, dal suo porto partono le milizie romane alla volta dell'Oriente, come testimoniano numerosi scrittori latini: Cicerone, Tito Livio, M. Catone, Cesare.

