Trekking: Porto Badisco

Porto Badisco (0m)
Torre S. Emiliano (50m)
Madonna della Serra (90m)
Porto Badisco (0m)

Comune: Otranto
Difficoltà:
Turistica
Dislivello: +90m; -90m
Tempo di percorrenza: 5 ore
Cartografia: Tavolette I.G.M. scala 1: 25000
F° 215 III NO Otranto
F° 215 III SO S. Cesarea Terme
Come arrivare: Da Lecce, lungo la s.s. 16 per Maglie, si prosegue fino allo svincolo per Otranto; di qui continua in direzione di S. Cesarea Terme, e dopo circa 10 km si giunge a Porto Badisco.

   Il nome della località di Porto Badisco e ormai indissolubilmente legato alla scoperta, avvenuta nel 1970, della grotta dei Cervi, così denominata per le scene di caccia che, assieme a una ricca simbologia magica, ricoprono le pareti di questo complesso carsico frequentato in età neolitica.
   La grotta dei Cervi è affacciata nell'insenatura di Porto Badisco, detta anche Approdo di Enea, perché qui si vuole che sbarcasse l'eroe omerico in fuga da Troia e alla ricerca di una nuova patria.
   Oggi sulle pareti del piccolo fiordo si può praticare l'arrampicata sportiva lungo una delle numerose vie attrezzate.
   Proprio sulla spiaggia di Porto Badisco, giusto al livello del mare, si apre l'imbocco del cunicolo dei Diavoli, una I bianchi edifici della masseria Cippano. grotta che potrebbe essere in comunicazione con quella dei Cervi. Dalla spiaggia dell'insenatura ha inizio e termina t'l nostro itinerario.

Descrizione: dalla spiaggia di Porto Badisco si imbocca un sentiero sulla costa che, procedendo in direzione nord, conduce dopo circa 2 km alla torre di S. Emiliano.
   Proprio alla base della rupe sulla quale è insediata la torre, conviene cercare verso destra una traccia di sentiero che conduce in un piccolo canalone, verso il mare. A1 fondo, proprio al livello dell'acqua, si trova un vistoso fenomeno di erosione marina: la marmitta dei giganti, una specie di enorme mortaio al cui interno si trova una sfera di roccia del diametro di oltre un metro.
   Oltre la torre ci si dirige a nord oltrepassando la strada costiera, verso masseria Cippano, già in vista.
   Alle spalle della masseria una carrareccia porta verso est, verso la serra, toccando dopo circa 3 km torre Mozza.
   Ora si prosegue lungo la linea di cresta parallelamente alla costa e si giunge così alla chiesa della Madonna della Serra, non lontano dalla quale si trova la grotta degli Amanti. Nella grotta, costituita da due ambienti comunicanti per mezzo di uno stretto cunicolo, si narra fossero rinchiusi i due amanti, e il cunicolo che unisce le due cavità sarebbe stato scavato, secondo la tradizione popolare, dalle loro ininterrotte e disperate lacrime.
   Dalla Madonna della Serra ci si spinge ancora verso est, aggirando un promontorio, fino a intersecare il canalone che ritorna verso la spiaggia di Porto Badisco e lungo le cui pareti si aprono le grotte del Mammino, grosso masso, anche queste di interesse archeologico.

Percorso consigliato da LA RIVISTA DEL TREKKING nel numero "Spieciale Salento : La terra tra i due mari".
Amighetti Editore. Testi di Pino Pace.