Lo stile Barocco nasce nel 1630. La parola deriva da "barocco", sillogismo medievale indicante un vocabolo composto artificialmente e da "barrueco", termine spagnolo indicante una perla dalla forma irregolare. Alla fine del '700 il termine viene usato per la prima volta, in clima neoclassico, con significato negativo e dispregiativo, indica infatti il bizzarro, la sovversione delle regole classiche. Nel 1800 continua ad avere un significato negativo e solo alla fine del secolo assume un significato positivo sotto l'influsso delle teorie romantiche, rappresentando la reazione del genio individuale contro il classicismo accademico degli ultimi anni del Rinascimento. Nel 1900, Benedetto Croce ne dà, nuovamente, un significato negativo intendendo con barocco una delle specie del brutto e del non-poetico. Tipica del Barocco è la visione di un universo aperto e dinamico a differenza del Rinascimento che vedeva l'universo chiuso e statico. La natura non è più considerata qualcosa di immutabile e perfetto, riflesso dell'armonia divina o qualcosa di terrificante da temere. |
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Il Salento è da sempre terra in cui i paesaggi campestri abbondano e il panorama si presenta spesso caratterizzato dalle coltivazioni di ulivi. Tale coltura ha avuto sempre una funzione importante nell'economia e nella società locale tanto che anche il Salento aveva la sua "via dell'olio". Si tratta di un percorso che attraversa il Salento, nella sua parte più larga, da Otranto a Gallipoli, attraversando i territori dei comuni di Otranto, Uggiano La Chiesa, Giurdignano, Giuggianello, Sanarica, Muro Leccese, Scorrano, Cutrofiano, Supersano, Casarano, Parabita, Alezio e Gallipoli. |
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Gli Angioini, ma soprattutto gli Aragonesi prima ed i vari governi vicereali poi, crearono una rete completa di fortificazioni, gli esempi più significativi sono nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto, grosso modo l'antica Terra d'Otranto. |
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Un viaggio interessante, per osservare e comprendere meglio il territorio, è quello tra le strutture architettoniche che, forse più di altre, sono rivelatrici delle necessità, dei ritmi e dei modi di vita delle popolazioni del Salento fino a non molti anni or sono: le Masserie. |
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Un canto di dolore senza fine che nasce dalle viscere dell'uomo e della terra. Una rilettura della pizzica-tarantata da una prospettiva moderna. |
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